Obbligo di pubblicazione sul sito internet di aiuti e contributi pubblici

Servizio trasparenza contributi pubblici

Le imprese che hanno ricevuto dei contributi pubblici, per la normativa sulla trasparenza dei contributi pubblici, hanno l’obbligo di darne pubblicità.

Ricordiamo che la Legge 124/2017 poi modificata dal c.d. “Decreto Crescita” (D.L. n. 34 del 30 aprile 2019),  richiede la pubblicazione, entro il 30 giugno di ogni anno, sul proprio sito internet aziendale, dell’elenco completo e dettagliato degli aiuti e contributi pubblici ricevuti nell’esercizio dell’attività di impresa nel corso dell’anno precedente, se di importo complessivo superiore a 10.000 euro.

La circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, n. 2 dell’11 gennaio 2019 – riferita in particolare agli enti del Terzo settore (Ets), ma le cui indicazioni possono ragionevolmente estendersi anche agli altri soggetti tenuti al rispetto delle disposizioni menzionate – afferma che, in mancanza del sito internet, l’adempimento degli obblighi di pubblicità e di trasparenza risulta possibile anche attraverso la pubblicazione dei dati in questione sulla pagina Facebook dell’ente medesimo. Ove l’ente non disponga di alcun portale digitale, la pubblicazione in parola potrà avvenire anche sul sito internet della rete associativa o associazione di categoria al quale il soggetto aderisce.

Rricordiamo che sono obbligati alla pubblicazione i soggetti iscritti al Registro delle imprese: società di Capitali (Spa, Srl, Sapa), società di persone (Snc, Sas), ditte individuali esercenti attività di impresa (a prescindere dal regime contabile ed inclusi i soggetti in contabilità ordinaria, semplificata, regime dei minimi, regime forfettario), società cooperative (incluse le cooperative sociali). Sono invece esclusi i liberi professionisti.

Fino  al  30  giugno p.v. si può procedere alla  pubblicazione  delle sovvenzioni, sussidi, aiuti, ecc. relativi all’ anno 2020, altrimenti scattando dal 1° luglio le sanzioni previste. Invece c’è tempo fino al 31 dicembre 2022 per pubblicare i dati relativi a sovvenzioni, sussidi, aiuti, ecc. relativi all’anno 2021,  il termine per l’applicazione delle sanzioni è prorogato al 1° gennaio 2023 è altrimenti  scattando  dal  1° gennaio 2023 l’applicabilità delle sanzioni

Il nostro Ente resta a disposizione e per ogni eventuale approfondimento e per indirizzare i clienti che fossero sprovvisti di sito, a soluzioni tecniche per l’adempimento.

È gradita l’occasione per porgere i migliori saluti.

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Contributi a fondo perduto per le imprese agricole, domande dal 23 maggio

Dal 23 maggio al via le domande per 5 milioni di euro per gli investimenti innovativi delle imprese agricole

Secondo quanto stabilito dal decreto direttoriale del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), dal 23 maggio al 23 giugno 2022, per le imprese agricole sarà possibile presentare domanda per la concessione di agevolazioni per gli investimenti innovativi. Il MISE infatti, ha messo a disposizione 5 milioni di euro tramite il Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole.

Destinatari :Le micro, piccole e medie imprese agricole potranno richiedere le agevolazioni per investimenti finalizzati alla trasformazione e alla commercializzazione dei prodotti agricoli. Rimangono dunque esclusi dai contributi gli investimenti inerenti alla produzione agricola primaria.

Agevolazioni: I contributi concedibili saranno concessi nella misura del 30%, che potrà arrivare fino al 40%, e sono relativi all’ l’acquisto e l’installazione di nuovi beni strumentali, materiali e immateriali che dovranno essere utilizzati esclusivamente nelle sedi o negli stabilimenti delle imprese situate sul territorio nazionale.

Le spese ammissibili per le quali viene richiesto il contributo non possono essere di importo inferiore a 5mila euro, mentre il tetto massimo per le agevolazioni è di 20mila euro per soggetto beneficiario.

Per quanto riguarda le imprese agricole che non sono ancora attive nei settori della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, ma che comunque intendono realizzare gli investimenti, dovranno attivare il codice ATECO corrispondente all’attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli entro la data di presentazione della richiesta di erogazione.

Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di concessione del contributo, mentre la valutazione delle domande pervenute sarà fatto secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Successivamente alla domanda di concessione, le richieste di erogazione dovranno essere presentate a partire dal 30 settembre 2022 ed entro il 30 settembre 2023 e anche queste, come le domande di concessione, saranno valutato secondo l’ordine cronologico di presentazione. Sarà inoltre possibile richiedere l’erogazione a titolo di anticipazione del contributo di una quota pari al 50% del contributo concesso.

Per maggiori dettagli ed informazioni via e mail bandi@confesercenticb.it o telefonando il numero 0874412209

 

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Imprenditoria femminile 2022: fondo perduto e finanziamenti agevolati

Intervento del Ministero dello sviluppo economico che mira a incentivare le donne ad entrare nel mondo delle imprese, attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.

A partire da maggio potranno essere presentate le domande per richiedere contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, secondo il calendario delle date di apertura degli sportelli:

  • per l’avvio di nuove imprese femminili o costituite da meno di 12 mesi la compilazione delle domande è possibile dalle ore 10 del 5 maggio 2022 mentre la presentazione a partire dalle ore 10 del 19 maggio 2022;
  • per lo sviluppo di imprese femminili costituite oltre 12 mesi la compilazione delle domande è possibile dalle ore 10 del 24 maggio 2022 mentre la presentazione a partire dalle ore 10 del 7 giugno 2022

Come funziona il Fondo Impresa Femminile

Il Fondo Impresa femminile finanzia programmi d’investimento da realizzare entro due anni e con un tetto di spese ammissibili fissato a 250.000 euro per nuove imprese e fino a 400.000 euro quelle già esistenti.

Le agevolazioni del Fondo Impresa femminile si dividono in due ambiti, ovvero:

Contributo a fondo perduto per nuove imprese

Per le nuove imprese si tratta di contributi a fondo perduto che:

  • entro spese ammissibili di 100.000 euro, coprono l’80% fino a un massimo di 50.000 euro. Per le donne disoccupate la percentuale massima di copertura sale al 90%
  • entro spese ammissibili superiori a 100.000 euro e fino a 250.000 euro, la copertura scende al 50%

Incentivi per supportare le imprese già esistenti

Va fatta una distinzione a seconda degli anni di anzianità della ditta e tipi di spese.

  • per le imprese costituite da almeno un anno e massimo 3 anni, le agevolazioni possono essere per il 50% come “contributo a fondo perduto” e per un altro 50% come “finanziamento agevolato” di 8 anni a tasso zero, per coprire fino all’80% delle spese ammissibili. Il tetto massimo è di 400.000 euro;
  • per le aziende che hanno più di 3 anni le spese di capitale circolante sono agevolate solo con il “contributo a fondo perduto”, mentre quelle di investimento anche con il “finanziamento agevolato”. Il tetto massimo è sempre pari a 400.000 euro.

Il finanziamento, della durata massima di 8 anni, è a tasso zero e non è assistito da forme di garanzia.

Cosa finanzia il Fondo Impresa Femminile 2022

Sono ammissibili le spese per:

  • immobilizzazioni materiali e immateriali
  • servizi cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale
  • personale dipendente ed esigenze di capitale circolante

In aggiunta a tali agevolazioni, per le imprese beneficiarie sono previsti servizi di assistenza tecnico-gestionale, fino all’importo massimo di 5.000,00 per l’acquisto di servizi specialistici.

Le agevolazioni sono concesse a fronte di programmi di investimento per la costituzione e l’avvio di una nuova impresa femminile ovvero per lo sviluppo e il consolidamento di imprese femminili, nei seguenti settori:

  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  • commercio e turismo.

Le iniziative devono, inoltre devono essere realizzate entro ventiquattro mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

 

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Fondo perduto per le imprese con fatturato inferiore a 200mila euro

Per l’Emergenza COVID 19 – Avviso Pubblico Sovvenzioni a fondo perduto – Seconda edizione è stato pubblicato l’ Avviso Pubblico Sovvenzioni a Fondo Perduto di piccola entità alle Pmi sospese o con grave calo del Fatturato – Seconda Edizione

L’Avviso, finanziato per un importo complessivo pari  14.200.000,00 di Euro, nell’ambito della situazione di emergenza generata dalla pandemia di COVID 19 e con riferimento alla crisi di carattere economico e sociale conseguenza dell’emergenza sanitaria, è finalizzato a supportare la prosecuzione delle attività e la ripresa produttiva delle piccole e medie imprese (PMI) aventi un’unità operativa attiva sul territorio della Regione Molise.

La dotazione complessiva sopra indicata è ripartita tra le due sezioni dell’Avviso come di seguito specificato:

  1. a) una dotazione finanziaria di Euro 10.200.000,00 è dedicata alla Sezione A;
  2. b) una dotazione finanziaria di Euro 4.000.000,00 è dedicata alla Sezione B.

I soggetti beneficiari 

SEZIONE A – Soggetti beneficiari e requisiti di ammissibilità sono le piccole e medie imprese (PMI) e i liberi professionisti ad esse equiparati che hanno i seguenti requisiti:

  • abbiano almeno un’unità operativa nella regione Molise, attiva alla data di pubblicazione del presente Avviso sul B.U.R.M. Per le imprese soggette ad iscrizione nel Registro Imprese, l’unità operativa deve risultare attiva dal Registro Imprese. Per coloro che non sono soggetti ad iscrizione, il luogo di esercizio dell’attività di impresa sarà riscontrato dal certificato di attribuzione della partita I.V.A.;
  • abbiano subito una riduzione del fatturato nel periodo gennaio-novembre 2020 pari ad almeno il 30% rispetto all’esercizio 2019.;
  • abbiano realizzato un fatturato nell’ultimo esercizio (esercizio 2019) pari o inferiore a 200.000,00 Euro. Per la definizione di fatturato nell’ultimo esercizio Ai fini dell’ammissibilità le imprese devono avere chiuso, alla data di presentazione della domanda, almeno un esercizio contabile. E’, in ogni caso richiesto, ai fini dell’ammissibilità, che l’impresa risulti aperta nel 2019, per almeno 1 mese. Si considera come mese intero quello in cui l’impresa sia stata attiva per almeno 15 giorni. Alla Sezione A del presente Avviso non possono partecipare le imprese costituite nel corso del 2020.

SEZIONE B – Soggetti beneficiari e requisiti di ammissibilità sono le piccole e medie imprese (PMI) e i liberi professionisti ad esse equiparati che hanno i seguenti requisiti:

  • siano state costituite a far data dal 01/01/2020 (per i professionisti fa fede la data di attribuzione della partita IVA);
  • abbiano almeno un’unità operativa nella regione Molise attiva alla data del 24/10/2020. Per le imprese soggette ad iscrizione nel Registro Imprese, l’unità operativa deve risultare attiva dal Registro Imprese. Per coloro che non sono soggetti ad iscrizione, il luogo di esercizio dell’attività di impresa sarà riscontrato dal certificato di attribuzione della partita IVA;

Per entrambe le sezioni previste dall’Avviso, sono ammissibili alle agevolazioni i costi di gestione, forfettariamente determinati, relativi ad un periodo di mesi 11, decorrenti dal 1 febbraio 2020. Il contributo massimo è ancorato al numero degli addetti della/e uinità operativa/e della impresa beneficiaria localizzata/e nel territorio della regione Molise nell’anno 2019, calcolato in ULA. Le domande potranno essere inviate dal 20/01/2021 al 18/02/2021 .Per qualsiasi info e per la preparazione della pratica chiama il numero 0874-412209 oppure invia una email a bandi@confesercenticb.it

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NUOVI AIUTI ALLE IMPRESE CON FATTURATO NELL’ULTIMO ESERCIZIO SUPERIORE A 200MILA EURO

Regione Molise – Emergenza COVID-19 – Avviso Pubblico Agevolazioni per supportare le imprese e favorire la ripresa produttiva – Seconda Edizione. Con Determinazione del Direttore del I Dipartimento della Presidenza della Giunta Regionale n 4 del 12.01.2021 è stato approvato l’Avviso Pubblico Agevolazioni per supportare le imprese e favorire la ripresa produttiva – Seconda edizione. L’Avviso, finanziato per un importo complessivo pari a 12.393.026,32 di Euro (è istituita una specifica riserva finanziaria pari ad Euro 2.393.026,32 dedicata alle imprese aventi unità operativa oggetto di domanda nel territorio rientrante nell’Area di Crisi Complessa), nell’ambito della situazione di emergenza generata dalla pandemia di COVID 19 e con riferimento alla crisi di carattere economico e sociale conseguenza dell’emergenza sanitaria, è finalizzato a supportare la prosecuzione delle attività e la ripresa produttiva delle piccole e medie imprese (PMI) aventi un’unità operativa attiva sul territorio della Regione Molise. I soggetti beneficiari sono le piccole e medie imprese (PMI) e i liberi professionisti ad esse equiparati che hanno i seguenti requisiti:
  • abbiano almeno un’unità operativa nella regione Molise, attiva alla data di pubblicazione del presente Avviso sul B.U.R.M. Per le imprese soggette ad iscrizione nel Registro Imprese, l’unità operativa deve risultare attiva dal Registro Imprese. Per coloro che non sono soggetti ad iscrizione, il luogo di esercizio dell’attività di impresa sarà riscontrato dal certificato di attribuzione della Partita IVA ;
  • abbiano subito una riduzione del fatturato nel periodo gennaio-novembre 2020 pari ad almeno il 30% rispetto alla medesima quantità temporale riferita all’esercizio 2019.;
  • abbiano realizzato un fatturato nell’ultimo esercizio (esercizio 2019) superiore a 200.000,00 Euro. Ai fini dell’ammissibilità le imprese beneficiarie devono avere chiuso, alla data di presentazione della domanda, almeno un esercizio contabile; le imprese costituite nel corso del 2020 non possono essere beneficiarie delle agevolazioni previste dal presente Avviso.
Sono ammissibili i costi di gestione sostenuti dall’impresa beneficiaria nel periodo compreso tra il 01.02.2020 e il 30.06.2022. I costi sono agevolati con un contributo a fondo perduto pari al 80% del loro ammontare complessivo. Il contributo massimo è ancorato al numero degli addetti della/e uinità operativa/e della impresa beneficiaria localizzata/e nel territorio della regione Molise nell’anno 2019, calcolato in ULA.
dell’impresa nel 2019 calcolati in ULA Contributo massimo concedibile
Fino a 4 € 20.000
Oltre 4 e fino a 7 € 30.000
Oltre 7 e fino a 10 € 40.000
Oltre 10 € 50.000
Le domande potranno essere inviate dal 25/01/ 2021 al 23/02/2021Per qualsiasi info e per la preparazione della pratica chiama il numero 0874-412209 oppure invia una email a bandi@confesercenticb.it
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ECOBONUS: AIUTI PER I LAVORI DI EDILIZIA

L’Ecobonus al 110%, o Superbonus, è una delle novità di maggiore rilievo introdotte dal Decreto Rilancio (articolo 119 del DL 34/2020) che ha innalzato la detrazione fiscale prevista per gli interventi di riqualificazione energetica e di adeguamento antisismico al 110%, offrendo di fatto la possibilità di ristrutturare gli immobili a costo zero, a patto di rispettare determinati vincoli e paletti.

Ecobonus 110%, prevede detrazioni in 5 anni, oltre alla possibilità di cedere il credito, per i lavori di efficientamento energetico di case e condomini.

  • Il super bonus copre le spese effettuate tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021.

I beneficiari del super bonus per la riqualificazione energetica sono:

  • Persone fisiche (compresi familiari dei proprietari e conviventi, a patto di essere loro a sostenere le spese di riqualificazione)
  • Condomini
  • IACP
  • Cooperative di aggregazione
  • Enti senza scopo di lucro per l’utilità sociale
  • Associazioni sportive dilettantistiche

Per accedere al bonus è necessario effettuare almeno uno di questi interventi, detti trainanti:

  • Coibentazione con isolamento a cappotto
  • Sostituzione degli impianti di riscaldamento, raffrescamento o fornitura di acqua calda
  • Interventi di demolizione e ricostruzione in chiave di risparmio energetico (o antisismica)

Gli interventi trainanti, ti permettono di includere nel super bonus altri interventi di riqualificazione energetica, come la sostituzione degli infissi.

Per beneficiare della detrazione, la classe energetica della casa dovrà fare un salto di almeno due classi (una quando non fosse possibile per ragioni strutturali).

E’ in programmazione presso la sede della Confesercenti di Campobasso un’incontro con uno staff di professionisti tra cui un’ ingegnere, il Presidente della Banca BCC di Gambatesa,  l’impresa edile, la responsabile del CAF Confesercenti, per partecipare all’incontro prenotati chiamando il numero 0874-412209

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Il MOLISE RESISTE “CREANDO IMPRESA”

FINANZIAMENTI PER DISOCCUPATI PER LA NASCITA DI NUOVE ATTIVITA’ IMPRENDITORIALI

E’ stato pubblicato l’Avviso “Creazione d’impresa” per supportare, attraverso servizi reali e servizi finanziari, la nascita di nuove imprese nel territorio molisano. La gestione operativa è stata affidata  a Sviluppo Italia Molise.
“Creazione d’Impresa” è uno strumento pensato per promuovere la nascita di nuove attività imprenditoriali quale possibile risposta alla richiesta di occupazione in Molise. Si tratta di un intervento che, oltre a mettere a disposizione risorse finanziarie a fondo perduto con una percentuale fino al 90%, concede servizi di accompagnamento alla progettazione di impresa e di assistenza tecnica allo start-up cosi da ottimizzare l’utilizzo delle risorse, diffondere la cultura della progettualità, aiutare la crescita di tutto il territorio. Prevede specifiche riserve per le Aree interne e per i lavoratori del bacino dell’Area di crisi complessa. 
La dotazione finanziaria complessiva, derivante da risorse del POR Molise FESR-FSE 2014/2020, POC Molise 2014/2020, è pari a euro 3.948.040,00.  
Le agevolazioni sono destinate a disoccupati con un’età compresa tra i 18 e i 65 anni non compiuti, che siano residenti o intendano trasferirsi in Molise. Sono agevolati con un finanziamento a fondo perduto per  iniziative da impiantare ex novo e anche progetti di consolidamento che prevedono il subentro nella conduzione di aziende esistenti (ricambio generazionale).
Le domande possono essere presentate dalle ore 12.00 dell’8 settembre 2020 alle ore 12.00 dell’8 ottobre 2020

La Confesercenti si rende disponibile attraverso uno staff di consulenti e progettisti per realizzare la tua idea, il tuo progetto, il tuo futuro.

Chiama il numero 0874-412209 oppure invia una email a bandi@confesercenticb.it

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Impresa SIcura: al via il rimborso al 100% per l’acquisto dei dispositivi di sicurezza, il contributo è per spese già effettuate e con fattura

E’ tempo di acquistare dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale per la tua azienda. Confesercenti Provinciale di Campobasso comunica l’avvio da parte di Invitalia di “Impresa SIcura” il nuovo bando che punta a sostenere la continuità, in sicurezza, dei processi produttivi delle imprese di qualunque dimensione, operanti in Italia. Il bando attraverso tre fasi consente di ottenere il rimborso delle spese sostenute dalle aziende per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale finalizzati al contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19.

Beneficiari: possono beneficiare del rimborso previsto dal presente Bando tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime e dal sistema contabile adottato, che, alla data di presentazione della domanda di rimborso, sono regolarmente costituite e iscritte come «attive» nel Registro delle imprese, che hanno la sede principale o secondaria sul territorio nazionale che sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria e non sono sotto-poste a procedure concorsuali con finalità liquidatorie. Spese ammissibili

Ambito oggettivo

Le risorse messe a disposizione del bando ammontano a 50 milioni di euro (fondi Inail, art 43.1 DL Cura Italia del 17 marzo 2020) e sarà utilizzato per rimborsare l’acquisto di:

– mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3;

– guanti in lattice, in vinile e in nitrile;

– dispositivi per protezione oculare;

– indumenti di protezione quali tute e/o camici;

– calzari e/o sovrascarpe;

– cuffie e/o copricapi;

– dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea;

– detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici.

L’importo massimo rimborsabile è di 500 euro per ciascun addetto dell’impresa richiedente e fino a 150mila euro per impresa.

Richiesta di rimborso

Il bando di Invitalia prevede 3 fasi:

1) Le imprese interessate dovranno inviare la prenotazione del rimborso dall’11 al 18 maggio 2020, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 18.00, attraverso uno sportello informatico dedicato, raggiungibile dal sito di Invitalia;

2) seguirà la pubblicazione dell’elenco, sul sito dell’agenzia, in ordine cronologico di arrivo, delle imprese ammesse alla presentazione della domanda di rimborso;

3) la domanda potrà essere compilata dalle ore 10.00 del 26 maggio alle ore 17.00 dell’11 giugno 2020 sempre attraverso procedura informatica.

I rimborsi saranno effettuati entro il mese di giugno.

Per info contattare al numero di telefono: 0874/412209, oppure inviare mail al seguente indirizzo: bandi@confesercenticb.it

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Indicazioni operative Finmolise Micro credito Covid-19

Pubblicate dalla Finmolise le Linee guida per il “Micro credito Covid-19”. L’intervento dà la possibilità a imprese, artigiani, commercianti, di accedere, attraverso la procedura a sportello, a prestiti di micro credito, fino a 5000 euro, a tasso zero, senza garanzie e costi di gestione.

 Per avere maggiori informazioni e per la presentazione della domanda contattate il nostro sportello Bandi e Finanziamenti al numero 0874/412209, oppure al seguente indirizzo mail bandi@confesercenticb.it.

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Arriva il reddito di “Residenza attiva”: 24Mila euro per chi apre un’attività e si trasferisce a vivere in Molise

È stato pubblicato il 17 settembre 2019, sulla versione straordinaria del BURM, Bollettino Ufficiale della Regione Molise, l’Avviso Pubblico “Reddito di Residenza Attiva per l’accesso al Fondo in favore di soggetti che vanno a risiedere nei comuni con popolazione fino a 2000 abitanti”. Attualmente, il reddito di residenza attiva viene finanziato con fondi comunitari tramite un protocollo di intesa tra Ministero dello Sviluppo Economico, Mef e Regione Molise.

Si tratta di una iniziativa regionale che ha lo scopo di ripopolare i comuni molisani con pochi abitanti. offrendo un sostegno economico di 24.000 euro a coloro che vi si trasferiscono e aprono un’attività commerciale.  I beneficiari della misura riceveranno un contributo economico di 24.000 euro da erogare nell’arco di 36 mesi, suddiviso in 3 tranche da 8.000 euro l’anno.

Per partecipare:

  • bisogna essere cittadini italiani (basta anche la doppia cittadinanza), della comunità europea o essere in possesso del permesso di soggiorno per lungo periodo, almeno per 5 anni, quelli necessari per partecipare al bando;
  • bisogna aprire un’attività commerciale, professionale, artigianale, agricola. è necessario inoltre presentare un progetto di fattibilità d’impresa che sia corredato da rispettivo piano economico e finanziario. Quindi Si può aprire una start up, ma il reddito di residenza attiva spetta anche a chi trasferisce la sede legale e operativa della sua impresa in uno dei 107 comuni molisani con meno di 2mila abitanti, pagando quindi le tasse in Molise nei paesi che si stanno spopolando.

La domanda potrà essere inviata entro le 12:00 del giorno 30.11.2019

Per info chiamare il numero 0874-412209

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