Coronavirus, riaperto il mercato ambulante settimanale a Bojano. L’ Anva Confesercenti elogia la scelta fatta dal commissario prefettizio in carica in Comune e chiede che l’esempio venga seguito da tutti i sindaci.

Sabato scorso, nel Comune di Bojano, è ripartito il mercato del commercio ambulante. Gli imprenditori, ottemperando alle regole dettate dalle norme vigenti, hanno assicurato il distanziamento sociale e tutte quelle precauzioni (mascherine, guanti, gel) per rendere piacevole e in piena sicurezza lo shopping. “Un’esperienza che va riproposta”, secondo Anva Confesercenti che aggiunge: “Bravi i commercianti, ottimo il comportamento degli abitanti della cittadina bifernina e della zona ma va sottolineata la lungimiranza del commissario prefettizio di Bojano, il Dott. Pierpaolo Pigliacelli, che con la sua decisione ha reso possibile la riapertura settimanale del mercato. Al commissario, al Comandante della Polizia Municipale, Cap. Liberato Colalillo, e alla squadra va il plauso dell’ Anva Confesercenti (Associazione Nazionale Venditori Ambulanti) che chiede a tutte le amministrazioni locali analoghe decisioni per permettere agli ambulanti, dopo un periodo buio e pesante da sopportare anche in termini economici, di iniziare a vedere la luce fuori dal tunnel. La ripresa delle attività di commercio nei mercati della regione, aiuterebbe il comporto del commercio a tentare una difficile e non scontata ripresa e i cittadini a trovare merce a prezzi calmierati all’ambito di una sana competizione che ubbidisce alle regole del mercato. In tal senso – conclude Anva – sarebbe auspicabile, così come si è fatto nelle altre Regioni, un accordo tra Associazioni di categoria, l’Anci che rappresenta tutti i comuni e la Regione, per stimolare una riapertura delle attività del commercio ambulante semplice e sicura con la consapevolezza che il segmento di commercio rappresentato dagli ambulanti interessa ha un forte valore economico e sociale”.

La Segreteria Anva

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Linee guida sicurezza Anti—Covid-19 per il settore dell’intermediazione e dell’organizzazione di viaggi e turismo

ASSOVIAGGI Confesercenti mette a disposizione delle agenzie di viaggio e dei tour operator – in allegato – il documento con le LINEE GUIDA PER LA SICUREZZA ANTI-COVID-19 per il settore, redatto a cura dell’ufficio legislativo Confesercenti nazionale.


Ovviamente è una prima versione – alla data del 13 maggio 2020 – in linea con le disposizioni attualmente vigenti e pubblicate alla data corrente. Quando necessario verranno rilasciati versioni con opportuni aggiornamenti.


Le linee guida sono a disposizione degli operatori del settore.

Linee Guida AntiCovid19 Assoviaggi 13mag2020

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Coronavirus, gli errori sono stati commessi. Ora a Campobasso bisogna ripristinare un clima di serenità in vista della ripartenza delle attività commerciali. Lo Chiede la Confesercenti Provinciale di Campobasso.

“C’è in città un clima diffuso di panico dovuto agli episodi che si sono verificati nelle ultime due settimane e che hanno portato ad una esplosione esponenziale di contagi da Coronavirus. Un clima di terrore vissuto dai cittadini come riflesso anche dagli stretti controlli delle forze dell’ordine predisposti sul territorio. Un servizio che appare solo dimostrativo ma non giustificato da una necessità reale visto che in questi mesi, gli abitanti di Campobasso, si sono comportati in maniera esemplare. Ora si faccia piena luce sugli omessi controlli e si individuino i responsabili ma si vada avanti con fiducia nell’interesse dell’economia locale e dei cittadini che hanno bisogno di ritrovare serenità e fiducia”.  Lo afferma il Presidente della Confesercenti Provinciale di Campobasso Pasquale Oriente che aggiunge: “Le azioni di controllo predisposte e molto visibili in città contribuiscono a produrre spavento tra i cittadini e non risolvono i problemi che abbiamo davanti. Meglio sarebbe controllare le aree a rischio più sensibili e rafforzare l’offerta sanitaria per tutelare la salute dei nostri concittadini”. Per Confesercenti, tutti i soggetti in campo, devono lavorare per ristabilire un clima di serenità che aiuti il processo di ritorno alla normalità, ristabilendo giusti e ordinari controlli ed evitare danni aggiuntivi oltre a quelli già pesanti prodotti dal Covid-19.

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LINEE GUIDA FISMO PER LA SICUREZZA ANTI-COVID-19

Commercio al dettaglio settore abbigliamento, tessile, calzature, pelletteria e accessori moda

Fismo ha redatto, in collaborazione con l’Ufficio legislativo nazionale Confesercenti, il Protocollo per il settore moda.

In esso sono stati sintetizzati gli aspetti peculiari contenuti nel DPCM del 26 Aprile per il comparto abbigliamento ed accessori.

Non vi sono norme sulla sanificazione degli abiti, ma solo dei locali, secondo le procedure evidenziate nel protocollo.

Consulta le Linee guida Fismo per la sicurezza

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Grido d’allarme degli ambulanti

Lettera aperta all’Assessore al Turismo e alle Attività Produttive della Regione Molise, Dott.  Vincenzo Cotugno

Gentilissimo Assessore Cotugno,

L’ Anva Confesercenti, Associazione Nazionale Venditori Ambulanti, chiede l’impegno della Regione a individuare le soluzioni necessarie a beneficio di una categoria particolarmente colpita dall’emergenza Coronavirus.

Gli operatori ambulanti sono in ginocchio: fermi da mesi, ad esclusione del settore alimentare.

Questa è una situazione di crisi senza precedenti.

Le istituzioni hanno dimenticato questo settore del commercio: gli ambulanti sono diventati invisibili.

Si chiede con forza di far riaprire i mercati in quanto hanno le caratteristiche ideali per il contenimento della diffusione del virus, sono attività outdoor e di prossimità, che limitano quindi la mobilità verso l’esterno ed evitano assembramenti in luoghi chiusi.

Sembra però che questo elemento fondamentale sia stato trascurato da tutti.

Si deve ripartire il prima possibile, la situazione è davvero molto dura, con attività ferme da mesi e senza nessuna entrata, con ripercussioni pesanti sullo stato di molte famiglie. 

L’Anva chiede di definire con urgenza modalità e tempi di apertura dei mercati ambulanti, naturalmente, nel pieno rispetto delle norme a tutela della salute di tutti. 

Il procrastinare delle riaperture dei mercati ambulanti mette in serie difficoltà economica le imprese del settore del commercio su area pubblica, con la possibile ricaduta negativa sulla tenuta sociale del paese.

La nostra Associazione chiede:

  1. Riapertura dei mercati non alimentari;
  2. Equiparazione delle fiere ai mercati e non considerare le stesse al pari delle manifestazioni straordinarie;
  3. Provvedimenti di liquidità a fondo perduto;
  4. Prolungamento delle misure già adottate (600 o 800€) per coloro che saranno impossibilitati a riprendere l’attività;
  5. Abolizione di tutte le tasse comunali per l‘anno  2020 e una riduzione per l’anno 2021, in prospettiva di una lenta ripresa. 

Il Governo ci dia un sostegno concreto altrimenti si rischia la scomparsa dei mercati con conseguenze non solo per le imprese ma anche per la vivibilità delle nostre città ed i cittadini che si vedranno privati di un servizio fondamentale.

Campobasso, 08/05/2020                                                                                 

La Segreteria Anva

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Impresa SIcura: al via il rimborso al 100% per l’acquisto dei dispositivi di sicurezza, il contributo è per spese già effettuate e con fattura

E’ tempo di acquistare dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale per la tua azienda. Confesercenti Provinciale di Campobasso comunica l’avvio da parte di Invitalia di “Impresa SIcura” il nuovo bando che punta a sostenere la continuità, in sicurezza, dei processi produttivi delle imprese di qualunque dimensione, operanti in Italia. Il bando attraverso tre fasi consente di ottenere il rimborso delle spese sostenute dalle aziende per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale finalizzati al contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19.

Beneficiari: possono beneficiare del rimborso previsto dal presente Bando tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime e dal sistema contabile adottato, che, alla data di presentazione della domanda di rimborso, sono regolarmente costituite e iscritte come «attive» nel Registro delle imprese, che hanno la sede principale o secondaria sul territorio nazionale che sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria e non sono sotto-poste a procedure concorsuali con finalità liquidatorie. Spese ammissibili

Ambito oggettivo

Le risorse messe a disposizione del bando ammontano a 50 milioni di euro (fondi Inail, art 43.1 DL Cura Italia del 17 marzo 2020) e sarà utilizzato per rimborsare l’acquisto di:

– mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3;

– guanti in lattice, in vinile e in nitrile;

– dispositivi per protezione oculare;

– indumenti di protezione quali tute e/o camici;

– calzari e/o sovrascarpe;

– cuffie e/o copricapi;

– dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea;

– detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici.

L’importo massimo rimborsabile è di 500 euro per ciascun addetto dell’impresa richiedente e fino a 150mila euro per impresa.

Richiesta di rimborso

Il bando di Invitalia prevede 3 fasi:

1) Le imprese interessate dovranno inviare la prenotazione del rimborso dall’11 al 18 maggio 2020, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 18.00, attraverso uno sportello informatico dedicato, raggiungibile dal sito di Invitalia;

2) seguirà la pubblicazione dell’elenco, sul sito dell’agenzia, in ordine cronologico di arrivo, delle imprese ammesse alla presentazione della domanda di rimborso;

3) la domanda potrà essere compilata dalle ore 10.00 del 26 maggio alle ore 17.00 dell’11 giugno 2020 sempre attraverso procedura informatica.

I rimborsi saranno effettuati entro il mese di giugno.

Per info contattare al numero di telefono: 0874/412209, oppure inviare mail al seguente indirizzo: bandi@confesercenticb.it

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Premier Conte: le misure per la fase due

Il premier Giuseppe Conte ha annunciato in conferenza stampa i contenuti del DPCM 26 aprile 2020 e le misure della cosiddetta fase due per il contenimento dell’emergenza Covid-19.

“Grazie ai sacrifici fin qui fatti – le parole del presidente Conte –  stiamo riuscendo a contenere la diffusione della pandemia e questo è un grande risultato se consideriamo che nella fase più acuta addirittura ci sono stati dei momenti in cui l’epidemia sembrava sfuggire a ogni controllo. Avete manifestato tutti forza, coraggio, senso di responsabilità, di comunità. Adesso inizia per tutti la fase di convivenza con il virus e dobbiamo essere consapevoli che in questa nuova fase, la fase due, la curva del contagio potrà risalire in alcune aree del Paese. Dobbiamo dircelo chiaramente, questo rischio c’è. Nella fase due quindi sarà ancora più importante mantenere le distanze di sicurezza”.

Il nuovo DPCM prevede a partire dal 4 maggio la ripresa le attività manifatturiere, di costruzioni, di intermediazione immobiliare e il commercio all’ingrosso. Per queste categorie, già a partire dal 27 aprile sarà possibile procedere con tutte quelle operazioni propedeutiche alla riapertura come la sanificazione degli ambienti e per la sicurezza dei lavoratori .

Per quanto riguarda le attività di ristorazione, oltre alla consegna a domicilio, sarà consentito il ritiro del pasto da consumare a casa o in ufficio.

Per quanto riguarda il sostegno a famiglie, lavoratori e imprese, il Presidente ha ricordato che tra gennaio e marzo l’INPS ha accolto 109.000 domande in più di reddito e pensione di cittadinanza, 78.000 domande per il bonus baby-sitting e 273.000 per quanto riguarda i congedi straordinari per le famiglie. Inoltre al momento sono stati liquidati quasi 3,5 mln di richieste per il bonus da €600 per autonomi, professionisti, co.co.co, agricoli e lavoratori dello spettacolo, per un totale di 11 milioni di domande calcolando anche quelle per la cassa integrazione.

IL TESTO COMPLETO DEL DECRETO

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